Barbara Nipoti, Benessere, Momenti, Senza categoria, Vita, Vivere bene

Meditazione e Preghiera

Meditazione e Preghiera, si differenziano?

Tutto nasce durante una sessione di life coaching. Una cliente mi pone questa domanda in seguito ad un lavoro che avevamo fatto la volta precedente.
Ora dopo oltre tre mesi di diario, Anna (nome di fantasia) si è accorta che non le piace più meditare tutti i giorni e poco alla volta la preghiera ha preso il sopravvento.
Durante le preghiere Anna si sente bene, si rilassa, come se si distaccasse dal mondo. In un certo senso si abbandona alle emozioni, alle parole che dice, alle sensazioni che prova ed il suo livello di benessere aumenta sempre più.

Ultimamente le preghiere del mattino e della sera non le bastavano più. Dirle velocemente non aveva senso, non fa più nulla tanto per fare. Si concentra in ogni cosa e gestisce il qui ed ora in modo da goderne ogni istante. Se può permettersi il lusso di pensare ad altro, allora fa altro ed evita di perdere tempo.

All’inizio quando mi stava raccontando la sua scoperta, mi ha chiesto se pregare vuol anche dire meditare e se meditare vuol anche dire pregare.
In questo caso, visto che ci sono passata anch’io, conosco bene quanto mi stava raccontando ed allora le ho parlato di me, di cosa mi è accaduto da un po’ di tempo a questa parte, di come abbia abbandonato tutte le meditazioni che praticavo prima (yoga, mindfulness, zen …… ). Ho riscoperto la magia della preghiera profonda, dell’abbandono al Signore, dell’immersione nella Fede e appena riesco mi organizzo per iniziare la giornata alla grande andando a Messa.

Splendore unico, la giornata per me diviene energia pura, mi sento energica, abbandono tutte le tensioni e la giornata volge al meglio. Subito fin dal mattino, inizio con le buone azioni e prima di entrare in chiesa, ho preso l’abitudine di portare una brioches al signore seduto sulla porta e …..vi assicuro che il suo sguardo e la ferocia con cui la mangia prima con gli occhi rende magico ogni cosa. Tutto acquista valore.
Nulla rischia di passare per scontato. Tutto cambia colore, splende, torna a brillare. Come se all’improvviso quello che prima non capivo, faticavo a vedere, ritenevo difficile, diviene non facile, possibile e di lì a poco mi trovo a lavorare su piani, progetti e tutto si sblocca magicamente.

Chi sono io per rispondere a questa domanda, un Monaco? un Sacerdote? No!
Sono una donna che ha trovato negli ultimi anni molta serenità nella meditazione e, dopo anni di preghiere intensissime, ora Vi ritrova una magia rinnovata. Penso che il lasciarsi andare che sia meditazione o preghiera ci faccia bene sempre e comunque. Il resto lo facciamo noi, lo fanno le nostre convinzioni, il nostro stato, la nostra volontà, le nostre aspettative, il nostro cuore, la nostra mente.
Se andare in chiesa o pregare mi fa star bene, lo faccio e mi coinvolgo completamente in quanto faccio.
Un tempo le nostre nonne si riunivano alla sera prima di cena a dire il Santo Rosario ed in quei minuti cosa accadeva? Abbandonavano i loro pensieri, i loro problemi e UNITI ritrovavano la FORZA per proseguire, sperare, amare e credere nella vita, nel prossimo, nell’oggi e nel domani.

Siamo liberi di volare sempre. Usciamo da schemi mentali che ci tarpano le ali e svolazziamo felici nei prati che conosciamo. Cogliamo i fiori che amiamo e godiamo di tutto questo splendore, perchè nulla ci è dovuto.

Ad Anna dedico questo grazie, perchè mi ha dato lo spunto per raccontarVi la mia gioia!