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Sicurezza o Arroganza

La sicurezza personale è un bene da custodire, preservare e nutrire  giorno dopo giorno.
Nel momento in cui ti senti sicuro, le tue parole, i tuoi pensieri, la tua postura cambia e il risultato finale è un comportamento che affascina molti, ma allontana altri …. e qui viene il bello.

Come proseguire se le persone a cui tengo mi danno dell’arrogante? Se mi dicono che sono troppo sicuro o se pensano che mi pongo come un elefante in una cristalleria?

Poco importa arrivare in tempo per ribattere, ora la calma è l’unico strumento utile da impiegare per riflettere mantenendo la gioia, la positività e la luce dentro il proprio cuore.
Come procedere allora?
Prima di tutto, conosco me stesso e so se ho fatto un percorso di crescita, di sviluppo personale che in qualche modo può giustificare questa apparente sicurezza “ostentata” o se, invece,  sono  stato veramente arrogante, maleducato o esagerato o anche, se la persona che mi ha “giudicato” in realtà sta giudicando se stessa, la sua scarsa sicurezza e che vede in me, ciò che vorrebbe essere e che non è. Capita, è normale.

Se non ne sono pienamente sicuro, allora mi fermo, ci penso, mi prendo il tempo necessario per capire e riflettere. Nessuno mi corre dietro. Poi una volta che ho verificato, penso a quanti feedback simili ho ricevuto e mi chiedo: quante persone pensano questo di me? In quanti mi hanno detto la stessa cosa?  Qui è facile o sono pochi o sono molti ed è importante una domanda successiva: chi pensa questo di me, sono persone che si frequentano?

Questo spesso, scioglie tutti i nodi e se vi sono persone che pensano che io sia troppo sicuro e queste appartengono ad un gruppo o si frequentano, allora mi fermo una seconda volta e penso, contestualizzo e rifletto.
Quante di tutte queste persone pensa questo di me?
Da qui, la strada è in discesa, poiché se sono tutte, può essere che effettivamente non mi sia accorto di una sicurezza esagerata, ma se sono solo alcune allora posso decidere in piena armonia o di mollare la presa e ammorbidirmi o di proseguire così per la mia strada.
Se sono solo alcuni, il problema è loro, non mio e questo mi porta a poter scegliere liberamente, a poter mettere su una bilancia molti altri elementi. Posso decidere di mollare la presa e di godermeli perché hanno un animo molto delicato e sensibile, mi nutro della loro bontà a tal punto che nulla più conta nella vita. Magari sono proprio come ero io un tempo, per cui conosco e capisco cosa hanno frainteso di me, magari, sono meno sicuri e delicati…. valuto, sento, osservo ed ascolto cosa esce dal mio cuore.

Come spesso accade, sono scelte, sono decisioni e sono sfaccettature di vita. Cosa è importante per me in questo momento è compiere la scelta che mi faccia vivere bene, che mi faccia sentire a posto, a mio agio ed in pace con me stessa ed il mondo.
La cosa importante è che per nessuno io debba calpestarmi, possa sentirmi a disagio, non capita o accusata ingiustamente.

Se scelgo di evitare la parte di me sicura, quando sono in loro compagnia, allora faccio prima un lavoro su me stessa, ricordandomi che ho scelto consapevolmente di godere della loro bellezza, di assentarmi dalla mia sicurezza e che questo lavoro è una scelta e non una imposizione o una privazione.
Questa è la chiave della felicità, dell’armonia, della pace.
Questa è icurezza allo stato puro, sicurezza che tu sai e provi e poco importa che gli altri vedano!