Barbara Nipoti, Emozioni, Lavoro, Vita

“L’ora più buia” …un uomo che adagio entra nel cuore

“Mentre la minaccia di un’invasione si rivela imminente, Churchill deve far fronte alla sua ora più buia, unire una nazione e tentare di cambiare il corso della storia mondiale”

Un film avvincente e veritiero, presenta un aspetto anche privato di Churchill che penso sia stato fino a ieri, avvolto dal mistero. Uomo spiccio e rude, arrivato al potere in un momento critico, prosegue il suo incarico come meglio può: rimarere se stesso.

E’ stato divertente vedere come cambiava il suo portamento nelle diverse situazioni, insicuro e quasi buffo a casa, sicuro e autorevole fuori, in imbarazzo con il Re e a suo agio con la moglie. Poco alla volta, quel personaggio strano, indelicato e molto pesante (in tutti i sensi… fisico, verbale e comportamentale) è entrato in simpatia a chi era a vedere il film, tanto che ad un certo punto, abbiamo colto in lui, quella dolcezza di chi ce la mette tutta, non si rassegna, perchè tiene al valore profondo di ciò che fa. Tutt’un tratto è divenuto come una persona cara e, ai nostri occhi, dell’uomo rude non  era rimasto nulla, seguiva semplicemente il buon senso, il cuore, l’amor di patria.

Personalmente ho amato la scena in metropolitana, perchè l’ascolto rappresenta la mossa vincente per conoscere il mondo, i malumori, come i desideri.